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Nome: E.m.a.n.u.e.l.e.
Se volete sapere chi sono, leggetevi il blog. Lasciate commenti, che mi fanno piacere.E spero che nessuno di quelli che conosco nella vita reale legga questo blog, sennò sono nella merda. Se per caso mi conoscete, non sputtanatemi. Ditemelo subito che vi do 50euro x il silenzio.
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Come al solito, non aggiorno più con frequenza. Eppure di cose ne stanno succedendo.
Intanto, cosa più importante, con la mia bimba tutto procede bene. Continuiamo a vederci tutti i fine settimana, regolarmente. Durante la settimana è difficile, e infatti è successo poche volte.
L'altro giorno, il 24, è stato un anniversario molto importante: è un anno che ci conosciamo, come amicizia si intende. Cavolo, un anno è passato. Ed è un po' meno di un anno che scoprii che mi piaceva. Come và il mondo, eh? Chi l'avrebbe mai detto che quella che mesi fà era solo un'amica lontana, ora è la mia ragazza. Quella che amo e quella che mi ama. Mi sento davvero fortunato.
Prima stavo rileggendo i messaggi che ci siamo scritti il giorno prima e quelli successivi al nostro primo incontro "clandestino". Davvero mi sono un po' emozionato (e non intendo piangere, ma semplicemente un respiro più profondo degli altri). Ed è MOLTO MOLTO difficile che una cosa mi succeda semplicemente leggendo un vecchio sms. Però ormai quasi quasi si arriva a mille messaggi salvati sul telefono. Sarà dura doverne cancellare qualcuno. Con un po' di pazienza ce la farò.
Altra cosa ALTRETTANTO importante (ghihihihi) è che ora in camera mia troneggia un fantastico TV LCD 32 pollici, samsung, BIANCO. Che di fianco alla mia WII ci sta da Dio.



Oggi è stata veramente una giornata di merda. Se mi chiedessero il motivo probabilmente farei un mugolio generico... MMMH... non saprei spiegare...
Sarà il tempo grigio che mi porta questa sensazione? Mi fà vibrare i miei baffi da gatto immaginari..... mi mette sull'attenti ad ogni cosa. I miei baffetti mi dicono di camminare quatto quatto in mezzo alle persone... di guardarle con diffidenza perchè oggi è una giornata strana e tutti sono strani. Ci dev'essere qualche inconveniente magnetico nell'aria che fà percepire a me e a tante altre persone questa giornata come brutta.
Ho anche fumato più del solito....
Per fortuna è finita. Spero domani sia diversa...
Ieri sera sono anche andato a sentire per la palestra...... devo tornarci. Se non altro per sfogarmi un po'. Stare troppo fermo non fà bene alla mia psicologia. E poi come dicevano i latini, mens sana in corpore sano. E non c'è nulla di più giusto!....
Urca, è un bel po' che non aggiorno qui. Ma tra i pensieri e gli impegni amorosi, non riesco a concentrarmi bene per scrivere tutto.
Prima di continuare con la scrittura del post, vorrei fare presente a tutti una cosa importante. Per quanto riguarda questo famoso vaccino di cui si parla tanto, per l'influenza A, prima di farlo INFORMATEVI BENE. Io sono convinto che sia tutta una manovra economica, che in periodo di crisi deve servire a far guadagnare qualche azienda farmaceutica. Cmq sono un ignorante in materia, quindi vi metto un video DA GUARDARE, che spero vi faccia prendere l'iniziativa di informarvi prima di vaccinarvi. Grazie a Pamela che me l'ha fatto scoprire:

Io nelle foto sono imbarazzante... ma vabbè....Sto notando che in questo periodo ci sono un sacco di incidenti dalle mie parti. Soprattutto nel tratto che faccio per andare a lavoro. Ne vedo uno al giorno. A volte anche 2. Chissà che sta succedendo. Peccato che gli incidenti capitino solo a sconosciuti e mai a chi vorresti.
In realtà un piccolo spavento senza troppe conseguenze se lo meriterebbe la vecchia, CollegaV.
Io ci ho provato a fare il bravo e a far vivere tutti in una situazione di tranquillità. Ora che se n'è andato il Caporeparto limone abbiamo la possibilità di vivere in pace. E invece quella vecchia continua a sfidarmi.
Ripeto, io ci ho provato. Le rispondevo con gentilezza, salutavo, e non facevo cose che potessero darle fastidio. Ok, un po' ammetto che mi stavo sforzando, però lo facevo.
Io in realtà non ho ancora capito il motivo della sua arrabbiatura nei miei confronti.
Non mi parla mai, mi saluta solo mattina e sera. Se c'è qualche problema che non sà risolvere, invece di chiamare me che sono a 2 metri di distanza, và a cercare CollegaL, che sapendone meno di mè spesso si ritrovano loro due a cercare di risolvere un problema che io avrei potuto risolvere in un minuto. Ma ovviamente se non mi chiedono niente, io non mi intrometto. Perderanno tempo ma sbagliando si impara.
Ovviamente io non posso resistere a lungo a questa situazione, quindi d'istinto mi viene da provocarla. Si perchè se tu vuoi sfidare me, ti faccio capire che non è una buona idea. Logico, no? Devo sfogarmi.
Allora è iniziata la mia strategia del terrore.
So che a lei certi argomenti le danno fastidio. Quando io mi do delle arie, dico di essere il migliore, di non sbagliare mai, ecc ecc, so che la faccio innervosire. Oppure se si parla di religione, o quando dico che la vita è bellissima per certi motivi, addirittura se dico ad alta volce l'orario ad intervalli troppo corti, si incazza xke dice che la mattina non le passa più se sà l'orario. Una volta, quando ancora non mi era così indispettita, mi disse un po' scocciata di non ripetere più l'orario, e io ho fatto una cosa: Ho preso un quadrato di cartone e l'ho appiccicato sull'orologio. Ho solo ritagliato il pezzetto dove era possibile vedere l'orario 13:00 e 17:30. Gli orari dell'uscita. E' stata una cosa gogliardica, non offensiva, logicamente. Ma in realtà penso sia stata questa cosa a farla incazzare fino al punto che è oggi. Assurdo, dico.
Però io non posso farne a meno ora di stuzzicarla. Deve soffrire. Vuoi ignorarmi? Vuoi fare l'incazzata con me? Ok, allora la paghi.
In fondo se io parlo degli argomenti che ho elencato prima, non faccio niente di male. Danno fastidio A LEI, ma non sono offensivi per nessuno. Soprattutto se sono detti con un sorriso sulla bocca per farsi due risate.
Poi la cosa assurda è che io faccio una stronzata ridicola come quella dell'orologio, e lei mi odia a morte. Invece collegaL che quasi la insulta in faccia, non le fà un baffo. Anzi lo chiama "gioia".
L'unica spiegazione è che è invidiosa. E' invidiosa del fatto che ne so molto più di lei e che sono io a doverle dire cosa fare (anche se delego a CollegaL il compito di dirglielo). Ma di questo ne ho già parlato in passato. Il punto di oggi riguardava il mio stuzzicarla. Oggi mentre mi vantavo del fatto di essere amato da tutti, di non avere nemici perchè nessuno può volermi male, lei ha fatto il classico verso "eeeEEH!", come per dire "si, come no". Io non le ho detto niente, non ho replicato. Mi sono solo goduto il mio "centro" con un sorriso sulle labbra.
Vabbè, ammetto che anche se non sarebbe male essere tutti tranquilli e in pace, questa cosa della "guerriglia" mi diverte. Almeno si passa la giornata.
Ah, che poi un'altra cosa che mi indispettisce (o meglio, mi stimola a dare il meglio nella guerriglia) è il fatto che se io faccio una battuta, anche divertente, lei non ride MAI. Se invece uno qualsiasi dice una cosa tipo "In autunno le foglie cadono", lei ride come una cretina "ghegheghe", solo per fare la simpatica. Perchè non c'è bisogno di ridere ad ogni frase. Questa cosa là massimizza con Il magazziniere. Lui non è un brutt'uomo per la sua età, anzi. Lei allora ogni volta che può cerca di fare la gentile. Ride ad ogni stronzata, l'aiuta quando può, scherza. Tutto sperando di portarselo a letto, si pensa. Solo che a lei nemmeno i cani malati se la prenderebbero. Vecchia de mmerda.
Mika (Penniman) ha 23 anni ed è il nuovo fenomeno della musica. Fenomeno soprattutto perché i critici, quasi in coro, hanno paragonato lo smilzo artista britannico nientemeno che a Freddie Mercury. Del cantante dei Queen Mika conserva non solo un sano eclettismo musicale, ma anche una voce naturalmente magistrale (quattro ottave di estensione) e ben educata grazie alle bacchettate di un maestro di canto russo.
[ SI CERTO! ]
_______________
[EH BEH!! ]
______________
Eeeh beh... ormai questa stanza sembra così povera e silenziosa....
No, ok, forse è un inizio un po' tragico. In realtà ieri sera è stata un po' più movimentata questa camera.
Dopo aver passato un pomeriggio a "far passare il tempo", io e Pame siamo andati a casa mia. Avevo convinto mia madre a lasciarmi casa per una sera, dandole il consiglio di andare a dormire da un'amica. Ha accettato senza storie.
Quindi una volta arrivati a casa ed esserci riposati, ho iniziato a fare da mangiare, IO.
Ok, forse qualche consiglio l'ho dovuto accettare da lei, però ho fatto una carbonara quasi perfetta. Quando la rifarò sicuramente verrà ancora meglio. Ma ovviamente la prossima volta dovrò cimentarmi in qualcos'altro.
Poi dopo l'abbuffata di TANTA pasta ci siamo messi sul letto a dormire, dopo un altro po' di coccole.
Questa mattina poi ce la siamo presa molto con comodo. Infatti poi è arrivata mia madre e io con un po' di imbarazzo l'ho salutata prima di uscire, seguito dall'ospite di casa. Eh, che ne so io, sono un po' in difficoltà in queste situazioni con la mia famiglia.
Siamo andati a Firenze, senza pensarci troppo. Giro turistico, pranzo, e insomma ho passato un'altra bellissima giornata, senza nemmeno un brutto momento
Alle 20 ognuno diretto a casa propria, dopo aver passato un'oretta di mezza malinconia, dovuta alla consapevolezza di doverci salutare da lì a poco.
Ma la cosa che mi sta facendo concludere la giornata con sorpresa è che mentre stavo mangiucchiando qualcosa, poco fà, stavo guardando un film su Rai Uno. Un qualche film italiano. Beh, la storia non la so, ma in queste scene, una coppietta di CCIOVANI erano a Firenze. Lui era di Roma ed era a Firenze per un qualche lavoro. E lei era di Arezzo. Hanno girato Firenze proprio come abbiamo fatto io e Pamela oggi pomeriggio. Ponte vecchio e le altre zone turistiche. Compreso un posto in cui c'era un tizio CHE FACEVA LA STATUA DI CUPIDO. Un tizio grassoccio che sbatteva gli occhi e sorrideva con un ampio sorriso. E guarda caso quel tizio lo abbiamo incontrato anche noi li davanti al palazzo degli uffizi. Evidentemente è un personaggio famoso, ma di cui io ignoravo l'esistenza....
Beh, è stata una cosa curiosa vedere quel film proprio stasera....
Ora mia madre non è ancora tornata. Ma chissà cosa mi dirà quando la vedrò. Se mi farà il terzo grado sulla ragazza vista questa mattina oppure farà finta di niente. Mah...

Oggi parlando, ridendo e scherzando, si è detto ancora una volta che sono paranoico. Assolutamente si, l'ho sempre ammesso pure io (ammetterlo è il primo passo verso la guarigione). Ma sempre con serenità si intende. Dunque, spinto dalla voglia di saperne di più su questo disagio mentale di cui io soffro, ho iniziato a cercare su google. E effettivamente ho trovato una descrizione che mi ha confermato che io soffro di paranoie. Le buone notizie sono 2 : si può guarire e potrei diventare il capo di una dittatura .
Copio e incollo i punti salienti (per chi avesse voglia di leggere, io ne soffro LEGGERMENTE, non è che ho paura di persecuzioni o sono un folle !!)
La paranoia è rara ? No ! Anzi in modo più o meno lieve nessuno ne è indenne, tanto più che un periodo psicotico della vita ( intorno ai cinque anni ) quando il bambino si sente onnipotente, è stato passato da tutti. L'esperienza e le "facciate" insegnano al bambino modi relazionali più realistici e rispettosi. Ma qualcosa di quello stadio resiste, il cosiddetto pensiero panpsichistico ( o magico), la sensazione talvolta emergente di onnipotenza : il bambino trionfante sul seggiolino, magari mentre fa orgogliosamente la cacca . Superarlo non significa negarlo ma trasformarlo in modo costruttivo. La poesia, l'arte, la religione nel suo risvolto popolare ma anche cultuale, in fondo sono intrise di pensiero magico. Ma non tutti hanno superato le fasi infantili e pochi le hanno superate bene. (ok, quindi tutto nasce dall'infanzia -NDR)
L'atteggiamento paranoico è individuabile in chi tende a porsi in una posizione di preminenza sugli altri negando ad essi valore. Essi vengono da lui accettati solo se si allineano alle sue idee, solo se si sottomettono alla sua volontà. In termini di psicologia transazionale : io sono o.k. e tu non sei o.k. Questo modo di rapportarsi coi propri simili ( ma egli non si sente simile a nessuno se non a qualche personaggio mitico ) comporta diverse complicazioni nella sua psiche: gli altri sono un nemico potenziale da combattere per cui molta della sua energia si consuma nel persistere di mostrarsi superiore, dalla parte di chi ha un potere, di chi è meglio non sfidare. Sempre sospettoso interpreta situazioni e frasi come rivolte contro di lui rimuginando modi per vendicarsi Vabbè, io però solo quando ne sono sicuro,eh. Isolato negli affetti poiché incapace di dialogare ( ed il dialogo comporta accettazione di altri punti di vista, seppure non necessariamente per condividerli, ed autocritica ) inventa nemici per lo più immaginari o proietta fantasie su figure reali. Cerca i "diversi" da lui per scagliare la sua illegittima rabbia investendoli di ogni male. La cronaca giornalmente riporta casi di paranoici che hanno rivolto la loro follia omicida contro appartenenti a gruppi etnici differenti dal proprio, o di altra estrazione ideologica, se non a poveretti senzatetto (Sia mai !! Questo proprio no!). Sentendosi perseguitato perseguita, geloso di quanto crede di avere (dal ruolo sociale, alla ricchezza, ad una donna ) lotta per difenderlo finendo alla fine per combattere contro i mulini a vento come don Chisciotte . Insomma l'incapacità razionale ed emotiva di tolleranza ( rigidità di pensiero , talvolta pure somatizzato in smorfie permanenti ) e di agire in modo vincente e legittimo nel sociale viene sopperita dal paranoico con l'inganno e la sopraffazione per cui può anche, se aiutato da circostanze fortunate, diventare un capo ( che è la sua ambizione) con gruppi intorno di servi fedeli (Esatto, questo si!!). Se per una persona equilibrata è lo stesso stare al centro od in un angolo egli tende a porsi solo dove può dominare e controllare. Ama pensare e fare come se tutto dipendesse da lui (già) essendo impotente a essere parte attiva di un insieme dinamico e diversificato. L'incapacità di affrontare la realtà lo spinge alla mitomania, alla deificazione personale (sii, sono DIO) , ad idee sempre più deliranti di grandezza. Ama gli imperi (il mio, quello che farò) , la guerra, castelli fortificati simboli di potere, il culto della virilità. Nei momenti di esaltazione si sente investito di missioni spirituali e purificatrici (vabbè non fino a 'sto punto) e con fervore idealistico può riuscire a trascinare le folle nella battaglia contro il "male" ( che poi è, semplificando, chi crede suo nemico, chi non la pensa come lui ). Il suo delirio sistematizzato può trovare consensi in terreni predisposti, sette occultistiche, se non intere popolazioni che stanno subendo situazioni economico-sociali critiche . Quando gli stati sono trascinati da costoro anche le masse sono sospinte a comportarsi in modo paranoico: "Taci che il nemico ti ascolta "così ammonivano frequentemente certe scritte sui muri durante il fascismo . Da qui il divieto di assembramento per più di cinque persone, gli slogan del tipo"la guerra è nobile e bella" ed il premio a chi faceva tanti figli maschi da sacrificare in battaglia. La stessa aria che si respirava nei fascismi era nei comunismi, in tutte le dittature. Solo l'asservimento all'idea del capo era ammessa. Da qui il divieto di ogni opposizione ( il dialogo è anche opposizione, stimolo a rivedersi criticamente ). Laddove non c'è tolleranza e rispetto dell'opposizione c'è paranoia, follia.
Ma attenzione. Si è detto inizialmente che gli impulsi primari e le fasi infantili non vanno repressi ma trasformati (ed è quello che devo fare! Trasformarli) . Il senso di affermazione, di libera espressione e sviluppo del sè è legittimo. Ma deve essere guidato dall'io, dal principio di realtà, dal senso del limite, di responsabilità, di onestà, in altre parole dal civismo, che con l'arte e la fede (impulsi terziari ) costituiscono le caratteristiche propriamente umane ( ok, devo puntare a questo ). E' legittima l'ambizione quando è moderata dall'umiltà, la concorrenza quando è disciplinata dal rispetto delle regole e dei valori. L'inibizione di questa funzione è tipica degli individui coatti i quali rischiano forme patologiche dissociative esattamente come chi ne è vittima. Qui parliamo di alterazioni, squilibri, di quanto, nella giusta misura, sarebbe invece auspicabile. Come un piatto reso un buon alimento gradevole dall'armonia dei sapori mentre , l'esagerazione di alcuni di essi, come il sale od il pepe, lo renderebbe dannoso ed insopportabile (quindi forse metto troppo sale).
(...)
Certo l'essere comprensivi che l'uomo ( io, tu, noi ) è fallibile e limitato, che noi tutti sbagliamo, e continuiamo a sbagliare nonostante i nostri sforzi ( perché è nella natura umana l'imperfezione) , permette che la severità non sia cieca e che l' intolleranza all'intolleranza non si trasformi in un'ulteriore fanatismo. Nessuno , credo, deve essere demonizzato.
(...)
La psicologia transazionale semplifica didatticamente concetti psicoanalitici che richiedono una preparazione tecnica specifica. In questo modo permette a tutti di giovarsi di quegli strumenti psicologici per migliorare la propria vita : conoscere per modificarsi (allora posso guarire!) . Le transazioni corrette si instaurano quando ci si sente o.k. e si riconosce o.k. l'altro (vabbè, anche voi siete ok allora) . Negli altri casi in cui se stessi o gli altri sono visti sfavorevolmente si finisce per rendere distruttiva la relazionalità. Quando l'io si sente positivo e vede negativamente gli altri instaura un rapporto basato sulla supremazia: lo stato paranoico è caratterizzato dalla esagerata autostima (proprio così...) , dal porsi al di sopra degli altri. Il paranoico considera positivamente il prossimo solo se pensa e fa quanto egli crede giusto. In altri termini: io sono o.k. e tu non sei o.k. Se lo schizoide ( io non sono o.k. e tu non sei o.k. ) tende ad evitare le discussioni ed ad isolarsi (io non sono decisamente schizoide!!) , ad osservare con distacco se stesso ed il mondo per paura del coinvolgimento, il paranoico cerca la polemica e si butta nella mischia per essere il protagonista, per trionfare, per ottenere la supremazia: deve sentirsi il migliore (CENTRO!) .
(...)
Già si è si è detto che lo stato paranoico è comune. Esso nasce dall'infantile senso di onnipotenza che tutti abbiamo vissuto
(...) Il paranoico : -egli era un bambino speciale (narcisista, ammirato dai genitori ), o un bambino perfetto (perfezionista: allevato con rigidità (ok penso di essere questo caso, .....o è la paranoia a farmelo dire? oh no! sto diventando paranoico anche nella mia lotta alla paranoia! Mi autodistruggerò in un emplosione gravitazionale) ), o ancora un bambino vendicatore (vendicativo: sfruttato ed umiliato dai genitori )- (da G. Mandel: dispensa universitaria)
Nello adith -Signore, proteggimi da me stesso- è condensato il succo di quanto detto. Avere fiducia e stima di se stessi è fondamentale per una vita sana ma ogni prevaricazione sul prossimo rompe gli equilibri. L'altro è degno di stima quanto sé stessi. Il detto evangelico -ama (rispetta) il prossimo tuo come te stesso- significa riconoscere l'altra metà, il cui dialogo positivo è fondamentale per l'equilibrio e l'unità del sé. L'istinto animale della lotta per possedere il branco ed il territorio meglio lasciarlo alle bestie che comunque hanno inconsciamente gli equilibri giusti per la sopravvivenza, fermandosi al momento opportuno per evitare l'autodistruzione della specie: l'evoluzione dell'impulso è l'essere vincenti nelle realizzazioni esistenziali. L'uomo è ormai fuori da questo meccanismo regolatore e solo grazie al suo senso civico restaura gli equilibri, solo grazie al senso della bellezza e dell'armonia evita l'orrore della distruzione
Ok! Fine!Ho copiato e incollato una lezione psicologia su cos'è la paranoia e chi è il paranoico. In pratica, una volta capito i miei errori e i miei difetti devo cercare di cambiare. Per esempio ho capito che devo considerare gli altri come miei pari, e che io non sono il migliore. Purtroppo... devo capirlo! E sono sicuro che riuscirò a vivere meglio. In fondo ho cambiato tanti lati del mio carattere, anche recentemente. Sto cercando sempre di migliorarmi, perchè è possibile. Ora, le paranoie sono un mio difetto, quindi devo cercare di "guarire" se non voglio rischiare di ritrovarmi da solo, burbero e alcolizzato come i miei idoli.

Beh, la cosa mi spaventa. Ho concluso il penultimo post parlando di pugni e sangue. Ovviamente in modo ironico. Peccato però il sangue è uscito davvero domenica. Ma era il mio sulla mia mano destra. Vabbè una cazzata cmq.... però il caso, eh?
Cmq ho passato 2 giorni davvero belli. Sabato sono andato nella città toscana di Pamela. Siamo stati in giro tutto il giorno. Dapprima in un bellissimo parco immerso nella natura -quasi- selvaggia. Poi in centro dove abbiamo mangiato una pizza (lei tartufata, però la prossima volta senza funghi porcini. Solo tartufo). Ho scoperto che gli piace la musica latino-americana..... e vabbè... nessuno è perfetto 
La sera siamo andati in un locale dove c'era in concerto un gruppo metal. Nessuno dei due ha apprezzato. Per fortuna poi hanno messo musica rock per ballare e li ci siamo divertiti parecchio. Siamo andati in questo locale con una coppia di suoi amici. Davvero simpatici tutti e 2. Era tanto che non mi sentivo così a mio agio con altri simili della mia specie.
Poi la notte ci siamo addormentati nella sua macchina. Sono anche riuscito a non russare e ne sono stato molto orgoglioso.
Poi domenica mattina siamo andati in stazione e siamo tornati insieme nella mia città. Abbiamo camminato per il centro, gli ho fatto vedere la mia città. Poi siamo andati nel parco grande dove ci siamo addormentati sull'erba per un po', all'ombra di un'albero. Qui ho russato, cazzo. Peccato che poi i nostri stomaci ci hanno fatto alzare da lì per andare a mangiare un sanissimo panino al McDonalds (per la cronaca, questa notte mi sono alzato 2 volte per andare a dargli l'estrema unzione, a quel Mac)
Dopo di chè siamo stati insieme al giardino piccolo.. dove le ore sono volate in un battito d'ali e ho sentito anche 5 lettere che mi ricorderò per la timidezza con cui sono state dette. C'è ancora un po' di timore nel dirlo scanditamente... ma è più bello così. Tanto lo pensiamo tutti e 2, è inutile negarlo. Però cercare il momento giustissimo per dirlo, tenerselo dentro ma sapere che entrambi vorremmo dirlo, è divertente e bello. Soprattutto QUANDO VORRESTI DIRLO DALLA MATTINA (in treno).
Alla stazione l'ho salutata un po' preoccupato per il viaggio da sola fino alla sua città. Ovviamente è arrivata a casa senza problemi.
Due giorni stupendi che spero siano solo l'inizio di tanti altri giorni così.
Cmq, io mi sono sentito chiamare "panda" un paio di volte. Evidentemente per i miei occhi malinconici e pensierosi. Eehh.. mi sono informato sui panda. E in effetti è un animale con cui ho qualcosa in comune...

Il panda gigante è un grosso orso bianco e nero con un muso buffo a causa delle macchie nere attorno agli occhi, che sono rotondi, enormi, e di un colore scurissimo e vellutato.
Non ha una buona vista, mentre le mascelle sono talmente potenti da triturare il metallo.
E' classificato come carnivoro predatore, ma si differenzia dalla maggior parte degli altri carnivori, perché paradossalmente non mangia carne; è teoricamente onnivoro come i suoi parenti orsi. In pratica si nutre esclusivamente di bambù, che rappresenta il 99% della sua dieta.
Il panda è una creatura solitaria a tal punto da non voler frequentare nemmeno i suoi simili. Non va in letargo in inverno e vive per lo più in tane ricavate dalle cavità di rocce sporgenti o in tronchi vuoti, dove si costruisce un giaciglio con gli steli di bambù. I maschi occupano di solito grandi territori che comprendono quelli, più ristretti, delle femmine.
mi elencherà tutti i miei difetti fisici. Lo spero vivamente. Io cmq il mio tirapugni me lo porto dietro. Nel caso, lo uso. Donna avvisata mezza salvata.